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Colloqui di lavoro: la Nuova Zelanda paga il viaggio per andare a farne uno

Se si è in cerca di un nuovo lavoro, che si tratti della prima occupazione o anche di un rimpiazzo dopo un licenziamento, non sempre è semplice. Il quadro generale della nostra economia, infatti, è ancora poco roseo e, pertanto, trovare lavoro può risultare un’impresa da titani.

Questo perché, nella maggior parte dei casi, non c’è così tanta offerta di lavoro, mentre cresce a dismisura il numero di coloro i quali hanno bisogno proprio di una occupazione lavorativa. La situazione, quindi, è difficile e molto spesso riuscire a ottenere un colloquio di lavoro non è per niente un gioco da ragazzi. Cosa fare, allora, a questo punto?

La risposta immediata è quella di cercare altrove le proprie possibilità di lavoro, cercando di ampliare i propri orizzonti.

Le politiche occupazionali in Nuova Zelanda

Ad esempio, il governo della Nuova Zelanda paga il viaggio per chi decide di andare a fare un colloquio lì. Pertanto, cercare delle opportunità lavorative in quella zona è molto semplice, perché le autorità pagano chiunque decida di voler provare ad accaparrarsi un posto di lavoro nella loro patria.

Alla luce di quella che è la nostra situazione, o meglio la situazione della nostra economia, una cosa del genere potrebbe sembrare assurda, eppure il governo neozelandese ha deciso di dare il massimo supporto a chi è alla ricerca di un lavoro, anche se straniero.

wellingot Colloqui di lavoro: la Nuova Zelanda paga il viaggio per andare a farne uno

Ma vediamo cosa viene offerto nello specifico. La città di Wellington regala una settimana completamente spesati in Nuova Zelanda, con tanto di volo incluso, per tutti coloro i quali tra l’8 e 11 Maggio 2017 vorranno sostenere un colloquio di lavoro. Il piano è stato studiato direttamente dal dipartimento per lo Sviluppo Economico della città, con il sostegno di una nota agenzia di recruiting internazionale Workhere New Zealand. Si cercano soprattutto figure operanti nel settore digitale e della digital transformation.

Pertanto, il governo della città è intenzionato a pagare il soggiorno di ben 100 candidati che risulteranno essere idonei per quelle che sono le richieste delle tante aziende di hi-tech nate nell’ultimo periodo.

La città di Wellington, infatti, da qualche anno a questa parte si è distinta per voler essere la ‘capitale tecnologica del sud Pacifico’: sono fiorite nuove startup e aziende che operano nel settore dell’internet e del digitale, che permettono di avere delle ottime condizioni di lavoro.

Tra le figure più ricercate ci sono quelle di sviluppatore Android, di web architect e di sviluppatore JavaScript.

Sul sito dedicato all’iniziativa si legge:

“Wellington ospita una delle più vivaci scene di sviluppo tecnologico del Sud Pacifico ed è ricca di nuove compagnie e di idee. Ma ci servono persone in grado di farci crescere. Per questo vogliamo portare qui cento tra le persone più qualificate del pianeta e offrire loro un lavoro”.

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