Home / NEWS ECONOMIA / E’ arrivato il momento di spegnere i cellulari e rimettersi al lavoro

E’ arrivato il momento di spegnere i cellulari e rimettersi al lavoro

Stando a quanto ci dice l’azienda newyorkese Tourbillon Capital Partners, noto hedge fund da 3,7 miliardi di dollari, oggi come oggi la dipendenza da cellulare è grave al punto da poter andare a intaccare finanche l’economia.

Ma andiamo per gradi e spieghiamo qual è il problema e cosa potrebbe accadere.

I millenial e la dipendenza tecnologica

Possiamo affermare che, oggi come oggi, moltissimi giovani, i cosiddetti millenial, hanno un rapporto di dipendenza con la tecnologia. A lungo andare, afferma l’hedge fund di cui sopra, questo potrebbe danneggiare l’intero sistema economico, dato che si tratta di un atteggiamento che potrebbe andare a intaccare il lavoro.

Tra le dichiarazioni che più fanno riflettere in materia, ci sono quelle del fondatore Jason Karp che, in una sua relazione agli investitori, ha sottolineato quanto segue:

“Forse non stiamo vivendo una stagnazione secolare. Forse dobbiamo spegnere i nostri smartphone e tornare al lavoro. A rischio di apparire un vecchio bisbetico e un luddista, ritengo che questo sia un grave problema per la società in generale. Globalmente, tutte le società in cui gli impiegati hanno smartphone non ricevono la quantità di lavoro reale che crediamo”.

screen20shot202016 11 1520at201.18.4120pm 1024x398 E arrivato il momento di spegnere i cellulari e rimettersi al lavoro

Insomma, per Karp il quadro generale è preoccupante: sempre più giovani dipendono da cellulare e computer e sono sempre connessi. Vivono su Facebook e sugli altri social, arrivando a guardare il telefono sino a 150 volte al giorno, mentre un adulto si limita a circa 30 volte.

“Non c’è dubbio che l’accesso a tecnologie che fanno risparmiare tempo abbia accresciuto enormemente la nostra produttività potenziale. Ma cosa succede se passiamo le ore risparmiate su Facebook, Instagram, Snapchat e simili? Come dimostrano i dati, purtroppo trascorriamo queste ore sul nostro telefono”.

Cosa significa tutto ciò? Gente meno produttiva e, pertanto, bassi stipendi: il tutto potrebbe generare una vera e propria crisi economica.

Sempre nella relazione di cui sopra, si affrontano altri temi molto importanti. Si fa, ad esempio, presente che quella che viene definita democratizzazione dello smartphone ha portato con sé sì più ricchezza, ma anche meno ore di lavoro e questo, a lungo andare, potrebbe avere delle ripercussioni sul quadro generale.

“La capacità di accedere così facilmente ad attività di svago e beni ha definitivamente alterato il nostro atteggiamento verso la comodità e l’evitare le seccature”.

Da un po’ di tempo a questa parte, l’imprenditore che paga i propri dipendenti per 10 ore di lavoro, in realtà ne riceve solo 8, al netto delle distrazioni. Da qui ne deriva che

“forse la mancata crescita salariale e la crescita anemica in molti settori non dipendono in realtà da alcuna reale stagnazione, ma dalla scelta di consumare molte più comodità durante la giornata lavorativa (…) Quando le reali ore lavorate equivarranno a ciò per cui datori di lavoro pagano, gli stipendi cresceranno, si ridurrà la negligenza ed emergerà davvero una volta per tutte la nostra maggiore produttività”.

Il dirigente ha anche sottolineato che, da quando ha iniziato a lavorare, solo 18 anni fa, le cose sono notevolmente cambiate:

“quando sono entrato in azienda, era molto più difficile distrarsi sul lavoro. Se volevo sapere cosa stava facendo un amico, dovevo telefonargli (e gli altri avrebbero potuto vedere o ascoltare). O avrei dovuto andare a trovarlo la sera o nei fine settimana. (…) La spesa, le commissioni, e la programmazione familiare si facevano nei fine settimana o comunque fuori dall’ufficio. Adesso non più”.

 

About Laura F.

Check Also

Azioni Google: conviene comprarle o no in questo 2017?

Quando si parla di azioni Google si intendono alcune delle azioni più amate in assoluto. Questo perché …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *