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Inflazione più veloce del previsto: solo nel mese febbraio +1,5% su base annua

A determinare l’andamento dell’inflazione, come noto, sono soprattutto, i prezzi dei beni alimentari e di quelli energetici. Questo perché si tratta dei prezzi più variabili in quello che viene definito e conosciuto come paniere Istat.

Ecco, quindi, che i dati che sono stati rilasciati proprio da suddetto ente, evidenziano dei dati interessanti per quel che concerne l’inflazione. E’ stato preso in esame il mese di febbraio e si è notato che, rispetto a gennaio, l’inflazione è aumentata dello 0,3%. Il dato che colpisce di più, però, è quello su base annua. In questo caso, infatti, il rialzo è di ben 1,5%.

Si deve, quindi, sottolineare che i dati registrati sono superiori a quelli attesi. Infatti, Intesa Sanpaolo ha reso noto che, in linea a quanto stimato precedentemente da Bloomberg, si attendeva una aumento dell’inflazione pari a 0,1 punti percentuali mensili e pari al +1,3% su base annua.

Perché l’inflazione cresce così tanto?

Si potrebbe finanche pensare si tratti di un semplice aumento dei prezzi provvisorio. In alcuni casi, questo può accadere e si tratta di eventi che vengono di solito legati a quelli che si definiscono in gergo elementi volatili. A dircelo è la stessa Istat, che sottolinea anche che ci sono dei settori che hanno fatto crescere la percentuale di cui sopra.

inflazione 1 Inflazione più veloce del previsto: solo nel mese febbraio +1,5% su base annua

Ad esempio, il settore dei beni alimentari non lavorati ha fatto rilevare un’inflazione pari +8,8%, molto alta rispetto al +5,3% di gennaio, così come quello dei  beni energetici non regolamentati, settore che ha fatto segnare un +12,1%, partendo dal +9,0% del mese precedente. L’Istat ha altresì reso noto che a rafforzare l’inflazione c’è anche l’accelerazione della crescita dei prezzi di quelli che sono i servizi relativi ai trasporti.

Tuttavia, qualsiasi sia il motivo di questo aumento di percentuali e prezzi, sta di fatto che, da qualche mese a questa parte, l’inflazione italiana è in aumento e questo è un dato inconfutabile.

Anche il Codacons si è espresso in merito, parlando di una maggiore spesa per una famiglia che risulta essere pari a ben 450 euro su base annua. Anche Coldiretti ha rilasciato delle dichiarazioni, facendo presente che una delle possibili cause che hanno spinto l’inflazione verso nuove vette è stata l’aumento a dir poco da record del 37,3% dei prezzi dei vegetali freschi e del 9,4% della frutta, su base annua.

Questo, come è noto, è accaduto:

“per effetto del maltempo che con gelo e neve ha decimato le coltivazioni agricole a gennaio”.

Guardando ancora i dati Istat, non si può non notare anche la percentuale del +3,1% annuo che rappresenta il cosiddetto carrello della spesa. In esso vengono inseriti diversi prezzi, tra cui quelli  dei beni alimentari, ma anche di quelli per la cura della casa e della persona aumentano e in questo caso la crescita mensile è dell’1,1%. Crescono anche i prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto, che vanno ad aumentare dello 0,7% in termini congiunturali e che, al contempo, fanno anche registrare una crescita annua pari 3,2%.

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