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5 ragioni per investire sulle Borse europee

Spesso ci si chiede se convenga, o meno, investire sulle Borse europee. La risposta, oggi come oggi, è di certo positiva e, per questo motivo, siamo qui per stilare un elenco completo di motivazioni che dovrebbero spingere a investire in quest’ambito.

Se ci si domanda in che ambito del settore azionario europeo bisogna investire, la risposta è, senza dubbio, dello delle Borse e questo per un motivo prima di tutti. Sebbene si stia vivendo un periodo di forte incertezza politica, che è anche accompagnato da un forte rafforzamento di quelle che si definiscono come movimenti anti-Euro, tuttavia ci sono i dati che dimostrano che le Borse europee sono tutt’ora solide e performanti.

Borse europee: ecco 5 ragioni per investire

 

Qui di seguito elencheremo 5 punti chiave che fanno capire che investire sulle Borse europee ha ancora senso.

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1) Buona performance: come abbiamo detto, anche se non si arriva ai livelli di Wall Street che in questo trimestre sta registrando i massimi storici, le Borse europee continuano a dare delle soddisfazioni in termini di performance. 
Per capirlo, basta guardare i dati: a partire dal 1° dicembre 2017, l’iShares MSCI Germany ETF fa segnare un costante rialzo, che si attesta al 12% contro il +7% dell’S&P 500. In parole povere, in questo si può intravedere un chiaro segno di come, tutto sommato, l’economia tedesca, la più forte nel Vecchio Continente, sia ancora una buona occasione per investire. Se, invece, si osservano quelli che sono i dati dei cosiddetti PIIGS, allora si deve notare che tanto l’iShares MSCI Italia ETF che l’iShares MSCI Spagna hanno fatto segnare un rialzo pari a circa il 9%. Positiva anche la crescita dell’ETF Vanguard FTSE Europe che, da dicembre, è salito del 9%.

2) Utili e vendite in aumento: a dirlo sono gli analisti di J.P. Morgan che hanno rilevato che gli utili dello Stoxx Europe 600 sono in crescita. Dato che quest’ultimo raccoglie tutti i titoli europei, si capisce che il dato è molto positivo. Nello specifico, gli utili crescono del 10% circa. Anche i ricavi sono in rialzo e molte società sono in ripresa e hanno registrato delle cifre di vendita molto interessanti.

 

 

3) Qualità delle valutazioni: sebbene dopo la Brexit, alcuni listini erano stati ormai dati per spacciati, c’è da dire che, dati alla mano, i titoli azionari europei hanno delle valutazioni che risultano essere effettivamente più convenienti rispetto a quelle che, invece, vengono offerte da altre piazze azionarie.

4) L’allarmismo è eccessivo: come sottolineato in precedenza, si teme molto per le prossime elezioni politiche in taluni Stati cardine dell’Eurozona e si teme, soprattutto, la possibile vittoria del fronte anti-europeista. Anche qualora questo accadesse realmente, basta guardare quello che è accaduto dopo la Brexit. Non c’è stato nessun crollo dei mercati e, pertanto, questo potrebbe accadere anche nel caso in cui la Le Pen dovesse vincere le elezioni in Francia, per fare un esempio.

5) Guardare al lungo termine: bisogna avere fede. Le Borse europee non crolleranno per i prossimi anni e questo lo dicono i dati e lo dice quella che è l’esperienza di quest’ultimo periodo.

Ecco, quindi, che investire sulle Borse europee può dare i suoi frutti.

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