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Titoli di Stato: i trader e la scommessa sul crollo dell’UE

 

Un numero sempre maggiore di trader sta scommettendo sul crollo dell’Unione Europea. A questo punto, quindi, ci si deve chiedere in che modo, effettivamente, il mercato si prepari a un’evenienza del genere.

Iniziamo con l’approfondire il discorso sottolineando che il tutto passa su quelli che sono i titoli di Stato dei paesi membri dell’UE. In poche parole, possiamo dire che i vari trader che operano su quelli che sono i mercati obbligazionali europei stanno cercando di scommettere, e investire, in quelli che sono gli strumenti che, nel caso di crollo e di problemi per la zona euro, potrebbero garantire la rendita maggiore.

Prima di entrare nel vivo del discorso, si deve fare presente che due sono i principali fattori che stanno spingendo i trader a muoversi in tal senso: a breve ci saranno le elezioni in due nazioni chiave, ossia Francia Italia, e, in entrambi i casi, si pronostica la possibile vittoria di candidati e coalizioni anti-europeiste. Va da sé che questo potrebbe inficiare l’equilibrio della zona euro e, pertanto, potrebbe comportare la degenerazione della situazione. E’ proprio da questo che i trader vogliono mettersi al riparo, cercando di non essere colti di sorpresa e provando a trarre, comunque, il più ampio margine di vantaggio.

Titoli di Stato: che ruolo hanno in questa strategia dei trader?

Questa è, quindi, la domanda che ci si deve porre in questo momento. Qual è il ruolo dei titoli di Stato in tutto questo?

titolidistato Titoli di Stato: i trader e la scommessa sul crollo dellUE

Come sottolineano alcuni esperti del settore, i trader stanno cercando delle coperture in caso di aumenti del rischio del crollo dell’UE. In che modo? Posizionandosi su titoli tedeschi e italiani. Nello specifico, i titoli tedeschi a sei mesi sono saliti più del loro benchmark, così come è aumentato anche l’interesse sul bond a due anni. Cosa significa questo? Che i vari trader stanno cercando di concentrarsi su asset sicuri e simili ai contanti.

Questo perché, com’è facile immaginare, nel caso di crollo e disfacimento dell’Eurozona, i contanti rimarrebbero sempre e comunque il bene più sicuro e, pertanto, i trader si stanno concentrando su tutti quegli strumenti più o meno simili ai contanti. Gli stessi movimenti che si stanno verificando per quel che concerne i titoli di Stato tedeschi si possono osservare anche per i titoli italiani. 

Insomma, quello che vogliono fare i vari trader che operano sul mercato cercano di giocare in anticipo, dato che se viene a crollare la zona euro, la situazione potrebbe divenire molto critica. Va da sé che, dato che il possibile disfacimento della Euro Zona è legato ai fattori politici di cui sopra, si devono attendere i risultati delle elezioni nei paesi cosiddetti “a rischio”, per capire se il fronte anti-europeista prenderà, o meno, il sopravvento.

Solo dopo, quindi, si potrà capire cosa accadrà effettivamente sui mercati e si potrà anche analizzare la validità delle mosse dei trader che stanno puntando sui titoli di Stato in questo preciso momento storico. Staremo, quindi, a vedere cosa accadrà da qui a qualche mese, per capire l’evoluzione della situazione.

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